__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

___________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

La Vetrina

Tripadvisor

ioamofirenze.com

12 Novembre 2010

Questa sera sono stata a cena all’Osteria del Giogo, insieme a una trentina di …spagofriends, ovvero amici che scrivono recensioni di ristoranti sul portale Duespaghi.
L’occasione, voluta dai fondatori del sito, era quella di presentare la guida cartacea fatta con i commenti degli utenti.
Mi domandavo come avrebbero fatto a replicare la ricchezza dei commenti,
dei profili e dei contenuti presenti online, su un supporto cartaceo,
quando poi l’ho vista ho capito che la soluzione era molto più alla portata di mano… i QR code!
ovvero quei codici speciali che sono letti dagli smartphone (come l’Iphone). Bella idea.
La cena è stata abbondante ogni oltre limite, per 30 € ci hanno portato così tante cose che dopo un po’ ho dato forfait
(ma non le due forchette ai miei lati,
ovvero Sabino e Michele aka Pentolaccia).
Fra i piatti che ho assaggiato mi sono piaciuti gli antipasti, i mezzi paccheri al ragù di carne, le salsicce (tenerissime) e lo stufato cotto nella Guinness.
Si conferma un ottimo ristorante che coniuga qualità e quantità a prezzi accessibili (e in un ambiente carino).
Dell’Osteria del Giogo avevo parlato già in passato (e non sono stata l’unica, anche Aldo), 2 anni fa c’ero stata a pranzo sempre con Sabino nella graziosa corte interna
(in quell’occasione avevamo assaggiato le anguille di Orbetello).
Mi era piaciuta la giovane cuoca che cucina con passione. Anche stasera mi ha confermato che ci tiene a non mandare a casa nessuno con la fame! Brava, continua così!
__________________________________________________________________________________________________________________________

VINO E CUCINA

Un’osteria per farsi coccolare

di Ciro De Cecco

C’è un piccolo locale alla periferia di Firenze dove tradizione e ricerca delle materie prime offrono una carta sfiziosa,

con piatti che vengono da lontano,

dai pranzi della nonna, ma che Simona in cucina ha saputo rielaborare senza stravolgere.

È la passione che muove tutto all’Osteria di’ Giogo, a Ponte a Ema.

Una sala interna e una terrazza, un servizio attento, mai invadente e col sorriso sulle labbra.

Una lista delle portate che mette insieme tortelli al sugo di peposo e pici alla vaccinara,

spaghetti alla ‘nduja di Spilinga e la trippa alla Maremmana.

Oltre alla bistecca (c’è anche di pecora), dei grandi formaggi e i gelati dei presidi Slow Food.

Tutto curato nei minimi dettagli. Dalle uova di Paolo Parisi, al caffè huehuetenango.

Lasciatevi consigliare e fatevi conquistare dai racconti delle piccole scoperte che Simona e Simone fanno in giro per l’Italia.

C’è il gusto del particolare dentro questa Osteria e la curiosità di sperimentare ma restando sempre fedeli a una cucina facile,

gustosa, saporita. Anche la carta dei vini, piccola ma equilibrata, è in linea con la filosofia del ristorante.

Inoltre l’Osteria di’ Giogo offre anche un menù Vegan, e la possibilità di organizzare cene personalizzate. A pranzo primi a 5 euro, secondi con contorno 7.

Alla carta si spendono intorno ai 25 euro.

La Repubblica” di Firenze del 26 settembre 2010

_______________________________________________________

Ribolita - Blog - Repubblica.it

Qualche sera fa sono stato a cena all’Osteria di’ Giogo, a Ponte a Ema.

In cucina c’è Simona,

cuoca entusiasta e curiosa che si diverte a proporre prodotti di qualità pescati in giro per l’Italia.

Oltre alla sala interna c’è anche un piccolo giardino dove si può cenare all’aperto.

I piatti sono semplici ma ben curati,

la carta è essenziale ma stuzzicante.

Interessante anche la carta dei vini, che non propone solo aziende toscane.

Insomma, un posto piacevole fuori dai soliti circuiti in cui la ricerca accompagna la tradizione.

E i prezzi sono decisamente equilibrati. Da provare.


_________________________________________________________________________

Golagioconda.it

L’Osteria di’ giogo si trova poco fuori Firenze in posizione eccellente per chi si trova sull’autostrada, a poche centinaia di metri dal casello Firenze Sud;
si può mangiare, tempo permettendo, anche nella piccola corte interna riparata e silenziosa abbellita da tavolini d’epoca ricavati da vecchie macchine da cucire.

Da qualche tempo la gestione è cambiata, in cucina comanda la giovanissima ed entusiasta Simona che lavora con passione preparando piatti semplici ma comunque curati.

La carta dei vini è essenziale, non focalizzata sulla Toscana;
si possono scegliere bottiglie non comuni e di gran soddisfazione

(come per esempio il Lambrusco che abbiamo accompagnato alle pietanze degustate),

ricarichi corretti; vezzosa la carta delle acque minerali

(tra cui un’etichetta norvegese),
per i più esigenti, che va a completare l’offerta base di acqua naturizzata.

Volendo restare sul tradizionale i titolari hanno selezionato affettati e formaggi di produttori locali di indiscussa qualità (Corzano e Paterno, le Fornaci),

io ho invece voluto provare la cucina evitando crostini & salumi: abbiamo iniziato con una “terrina campagnola” (corretta)
ed un gradevole sformato di verdure (carote, patate); a seguire le tagliatelle al guanciale di trota affumicata (un piatto divertente,
da provare per sfatare i preconcetti sulla trota) e una buona pappa al pomodoro con i porri, gradevolmente vellutata.
Come secondo siamo andati a scegliere il pollo all’aceto (ricetta maremmana di famiglia)
che è piaciuto molto e l’aringa sfumata di Orbetello (presidio Slow Food),
un piatto sicuramente da amatori, a mio giudizio un po’ troppo caricata l’aromatizzazione.
Per finire ottimo il gelato, soprattutto quello alla vaniglia del Madagascar

da provare assolutamente; corretta la crema al limone con i frutti di bosco.
Saggiamente i titolari presentano una scelta,

limitata ma corretta, di vini da dessert al bicchiere per accompagnare la proposta dolce;

grazie alla collaborazione con il maitre chocolatier fiorentino Andrea Bianchini

si può anche scegliere una degustazione di raffinati cioccolatini artigiani.

Per concludere considerazioni economiche (che non sono note ‘dolenti’; trovare a Firenze
un ristorante in cui le pietanze non superino i 15 euro è difficile, se non impossibile):
un pranzo/cena normali (tre pietanze + vino - antipasti max 7 euro, secondo piatto max 11 euro -

di sera viene calcolato un sovrapprezzo pane/coperto di 1,5 euro) si attesta intorno ai 30 euro,

anche meno a seconda di cosa si sceglie; solita eccezione per la bistecca alla fiorentina
che farebbe lievitare significativamente il prezzo

__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

ioamofirenze.com

Domenica a pranzo sono stata invitata in questa nuova trattoria di Ponte a Ema.
Non facilissima da trovare, è all’incrocio fra Via Chiantigiana e Via Benedetto Fortini.
Non lontano dallo Sheraton e dall’uscita dell’A1 di Firenze Sud.
A lato della Coop in un piccolo slargo della strada non si fa certo notare.
Ma già entrando è ben arredata.

Ho raggiunto il mio compagno di tavolo nella corte interna, per un angolino di pace sotto l’ombrellone

(apprezzabile, visto la splendida giornata primaverile).
Pure internazionale (una famiglia multirazziale inglese la cui pronuncia mi faceva molto invidia!).

Per cominicare ho preso un tortino carote e patate saporito e delicato,
mentre Sabino ha preso una terrina di campagna.

Il tortino era delizioso.

Mi ha detto la proprietaria - una bella signora con 2 splendidi occhi azzurri molto garbata e legata alle sue origini maremmane -

che si divertono a fare tortini
con tutte le verdure, anche per venire incontro ai gusti dei vegetariani.

A seguire io ho preso una ottima pappa al pomodoro con porri, non passata,

quindi si sentivano bene le varie verdure. Sabino ha preso (fuori menù) della pappardelle con gota di cernia.
Erano favolose, e potevano essere un piatto completo vista la quantità di pesce contenuto.
A saperlo le avrei prese pure io…Sui secondi abbiamo osato 2 piatti insoliti (almeno per me).

Io ho preso pollo con l’aceto, ricetta maremmana della nonna.

Ottimo! servito su pane abbrustolito e ben intinto nel sughetto.

Sabino ha preso le anguille sfumate di Orbetello,
le ho assaggiate per curiosità anche se devo dire mi fanno un po’ impressione.

Come dolce mi sono buttata sulla  crema al limone con composta di frutti di bosco

(delicatissima e molto bella a vedersi,con tutti i frutti di bosco che straripavano),

mentre Sabino ha assaggiato il gelato (presidio slow food) di vaniglia (notevole) e cioccolato.

Dopo il caffè,
una bella China fatta dalle suorine di clausura di Rosano.

I prezzi? Contenuti.Antipasti 4-6 euroPrimi piatti 7-8 euroSecondi piatti 11-13 euro
(tranne la bistecca alla fiorentina che viene 3,9 euro all’hg)Coperto e servizio (solo la sera) 1.50.

Osteria di’ GiogoVia Chiantigiana 28r 50126 Ponte a Ema (Firenze) tel.  05…

Sono aperti pranzo e cena durante la settimana,

la sera nei weekend, ma durante la bella stagione
anche la domenica a pranzo.

Ultima nota: in cucina c’è una “ragazzina” giovane, entusiasta, che ha deciso di aprire questo ristorante con passione.

E trasmette la stessa passione nei piatti.

Ci raccontava che è contenta quando vede tornare indietro i piatti puliti in cucina.

Complimenti Simona! Continua così.

______________________________________________________________________________________________________________________________________________________